Il metodo

Come funziona un incarico di RSPP esterno.

Quattro fasi, non un documento: cosa succede davvero quando un'azienda ci affida l'incarico, dal primo contatto alla consulenza che resta nel tempo.

  1. 01

    Analisi del fabbisogno

    Primo contatto e lettura dell’azienda: dimensioni, settore ATECO, numero di lavoratori, sedi, rischi già noti. Da qui esce il perimetro dell’incarico, non un preventivo a scatola chiusa.

    Cosa resta in mano

    Perimetro dell’incarico e preventivo su misura, dopo l’analisi e non prima.

    Tempi indicativi

    Primo contatto e analisi: pochi giorni lavorativi.

  2. 02

    Sopralluogo e nomina

    Sopralluogo in sede e formalizzazione dell’incarico con nomina scritta conforme agli artt. 17 e 34. La nomina precisa mansioni, limiti di intervento e obblighi reciproci.

    Cosa resta in mano

    Nomina scritta conforme agli artt. 17 e 34, con mansioni e limiti definiti.

    Tempi indicativi

    Nomina e avvio attività: indicativamente 1–2 settimane, accelerabile per urgenze.

  3. 03

    DVR e documentazione

    Redazione del Documento di Valutazione dei Rischi secondo le linee guida INAIL: rischi presenti, misure di prevenzione adottate, programma degli interventi. È il documento su cui poi si misura tutto il resto.

    Cosa resta in mano

    Documento di Valutazione dei Rischi con il programma degli interventi di miglioramento.

  4. 04

    Consulenza continua

    Aggiornamento del DVR, coordinamento con medico competente e RLS, supporto durante ispezioni di ASL, Vigili del Fuoco e INAIL. La sicurezza non finisce con la consegna di un file.

    Cosa resta in mano

    DVR aggiornato nel tempo, assistenza durante le verifiche e un riferimento stabile.

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